Antonello da Messina: L’Annunciata vola a Milano

Antonello da Messina: L’Annunciata vola a Milano

Prende l’avvio domani la mostra dedicata ad Antonello da Messina presso il Palazzo Reale a Milano. Fino al 3 giugno, ci sarà la possibilità di ammirare e studiare le opere di uno dei più grandi maestri dell’arte quattrocentesca.

Già nel Quattrocento, a Milano, si parlava del pittore siciliano. Il duca Galeazzo Maria Sforza – così si racconta – aveva incaricato il suo segretario di scrivere all’oratore veneziano Leonardo Botta (Antonello da Messina si trovava a Venezia nel 1474) perché convincesse il “pictore ceciliano” di eseguire lavori presso la corte milanese.

Circa 545 anni dopo, le opere di Antonello da Messina arrivano quindi a Milano, in un percorso basato su una selezione di opere tra le più iconiche dell’artista, frutto di un gemellaggio tra Sicilia e Lombardia.

Nato appunto a Messina, il giovanissimo Antonello fece il suo apprendistato tra Messina e Palermo, passando quasi con certezza per Alcamo. Nel 1450 è a Napoli dove viene in contatto con la pittura fiamminga, spagnola e provenzale nella bottega di Colantonio.

La sua pittura è “sintesi prospettica di forma e colore”. Il figlio Giacobello, nel sottolineare la divinità di un artista ammirato ancora oggi, si definì “figlio di un pittore non umano”. Ed in effetti il suo grande merito fu quello di esser riuscito a realizzare una sintesi delle emozioni, di aver saputo cogliere in un sorriso l’uomo, trasferendolo nella sfera del sacro.

Guida d’eccezione è Giovanni Battista Cavalcaselle, storico dell’arte e studioso di Antonello da Messina, che per primo realizzò il catalogo delle opere del pittore. In mostra ci saranno infatti anche i suoi taccuini e disegni, grazie alla collaborazione con la Biblioteca Marciana di Venezia: 19 disegni, di cui 7 taccuini e 12 fogli, dei quali alcuni su doppia pagina di Cavalcaselle, delizieranno chiunque visiterà la mostra.

“Si tratta di una mostra che per la qualità delle opere esposte e la delicatezza dei prestiti ha messo a dura prova il nostro dna – ha affermato Vita Zelman, presidente di MondoMostre Skira -. Palazzo Reale è ormai diventato la prima sede espositiva italiana. Già nel 2015 aveva ospitato la grande mostra su Leonardo, seguita da quella dedicata a Caravaggio che ha registrato oltre 400mila ingressi. Anche Antonello da Messina promette bene: in soli 5 giorni ci sono state 11mila prenotazioni”.

19 lavori (dei 35 arrivati sino a noi) saranno in mostra a Palazzo Reale, a cominciare dall’Annunciata, icona e sintesi dell’intera arte di Antonello, con lo sguardo e il gesto della Vergine rivolti alla presenza misteriosa che si è manifestata. E poi il Sant’Agostino, San Girolamo e San Gregorio Magno, forse appartenenti al Polittico dei Dottori della Chiesa, tutti provenienti da Palazzo Abatellis di Palermo, l’enigmatico sorriso del famoso Ritratto d’uomo, conosciuto nella tradizione siciliana come “ignoto marinaio”, la Madonna col Bambino, il Ritratto di giovane uomo e poi ancora il trittico con la Madonna con Bambino, il San Giovanni Battista e il San Benedetto.

Il catalogo è pubblicato da Skira e contiene tutte le immagini delle opere esistenti e riconosciute di Antonello da Messina. All’interno anche una importante sezione con i saggi di Giovanni Carlo Federico Villa, Renzo Villa, Gioacchino Barbera e cinque testi letterari rispettivamente di Roberto Alajmo, Nicola Gardini, Jumpa Lahiri, Giorgio Montefoschi e Elisabetta Rasy.

Una mostra Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale, MondoMostre Skira

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