Cart 0 x

,
Commenti disabilitati su Aglio Rosso di Nùbia – Presidio Slow Food

Aglio Rosso di Nùbia – Presidio Slow Food

Aglio Rosso di Nùbia – Presidio Slow Food

Nùbia è una piccola contrada del comune di Paceco. Siamo in provincia di Trapani, ma l’Aglio Rosso di Nùbia, presidio slow food ed eccellenza della cucina siciliana, si coltiva in circa 15 ettari di terreno anche ad Erice, Valderice e Marsala.

Da qui e da un gruppo di coltivatori che nel 2009 si costituisce in cooperativa (aderendo poi ai Presidi Slow Food) che un prodotto tradizionale diventa una perla apprezzata e riconosciuta in tutto il mondo.

Il rosso

L’aglio assume nelle suo tuniche interne il caratteristico colore rosso da cui prende il nome. Cresce in terreni asciutti, scuri e argillosi. La qualità è ben al di sopra della media: il contenuto di allicina è decisamente superiore alla media.

Nei terreni in cui viene coltivato l’aglio, in rotazione, si coltivano anche meloni, fave e grano. Si semina tra novembre e dicembre e si raccoglie tra maggio (fresco) e giugno (lasciato ad essiccare negli stessi campi).

L’intreccio

La raccolta dell’Aglio Rosso di Nùbia è serale. In questo modo le foglie, più umide, non vengono danneggiate, permettendo così il successivo lavoro di intreccio.

Sono caratteristiche infatti le trecce – molto grandi, anche di 100 teste ciascuna – con cui veniva confezionato il prodotto finale. Oggi lo si trova più spesso in trecce da 10 a 50 bulbi.

Se il diametro dei bulbi è grande (maggiore di 50 mm), la trizza si chiama a la cucchia rossa. Se medio (40 mm), la corrente. Più piccolo (30 mm) la cucchiscedda. La mazzunedda, infine, è la treccia costituita dai bulbi con diametro tra i 20 e i 25 mm.

Ricette

Tante e gustosissime, tra le quali elemento importante nel tradizionale cuscus di pesce.

Da non trascurare la pasta cull’agghia, in cui il sugo è il noto pesto alla trapanese.

Comments(0)

X